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giovedì 17 agosto 2023

Picconate comode

 

Il seguente post non ha come oggetto principale Michela Murgia nè la sua fede (non potrei dire nulla nemmeno della mia). Ora sappiamo che la sua anima è davanti a Colui che è giusto Giudice e non può esserci miglior garanzia per un credente. 

Non possiamo però farle un torto nemmeno se affermiamo che in vita si è distaccata con le sue tesi e le sue prese di posizione da molto di quello che la Chiesa professa e insegna e anzi in più occasioni lo ha espressamente avversato (a titolo esemplificativo si leggano le sue considerazioni su cristianesimo e Natale affidate lo scorso dicembre al quotidiano  La Stampa).

Questo per dovere di verità (e con la massima carità concessami).

Sulla canonizzazione "laica" della scrittrice prematuramente scomparsa posso dire che non mi aspettavo nulla di meno e anche qui ho concluso. 

Qualcosa di più vorrei invece dire sugli elogi funebri, le lettere di cardinali e più in generale i toni agiografici ad intra che sono stati dedicati alla defunta. Anche qui è inutile elencarli perchè diversi siti e altri prima di me ne hanno abbondantemente discusso e trattato. Mi interessa nello specifico indagare le motivazioni di tutto questo. 

La risposta più immediata che può venire è quella del tentativo di compiacere il mondo e farsi da questo apprezzare. Non nego che questo possa spiegare certe cose, ma è un perchè incompleto. 

La mia personalissima sensazione è che in fondo personaggi come la Murgia ricevano in casa cattolica plurimi elogi da parte di prelati, vescovi e sedicenti teologi perchè ciò che hanno fatto o detto (e dal loro punto di vista lo hanno fatto bene direi) in fondo fa comodo. 

Anni fa conobbi un parroco che desiderava mettere mano ad una cappella laterale della chiesa del suo paese, ma era impossibilitato a farlo perchè le decorazioni e gli stucchi di quella cappella erano stati pagati anni prima da una coppia di anziane sorelle in suffragio dei loro defunti e sino a che fossero rimaste in vita nulla si doveva toccare. Non so poi come siano finite le cose, ma ricordo che ogni qual volta si staccava un pezzo di intonaco e la muffa rovinava un pezzo di affresco quel parroco in fondo era felice perchè, dovendo stravolgere la cappella, de facto si portava avanti con i lavori ed era solo questione di tempo. 

Ecco, credo che l'immagine sia sufficientemente chiara: in casa cattolica vari personaggi (che non rappresentano ovviamente tutti, ma iniziano ad avere una certa consistenza numerica e hanno occupato cariche importanti) gioiscono delle picconate che personaggi come Murgia o altri (qualcuno si ricorderà di certo i peana funebri per Marco Pannella da parte di zelanti vescovi ed intellettuali cattolici) danno a ciò cui la Chiesa ed il suo credo sono rimasti fedeli per duemila anni e che implica una precisa visione dell'uomo, dei suoi scopi e del suo fine ultimo. 

Per i personaggi sopra citati ogni picconata è in fondo un pezzo di ciò che desidererebbero operare all'interno, ma che non riescono a fare (non come vorrebbero almeno) perchè il sensus fidei, il magistero, la Tradizione (nel senso più alto del termine) ed un certo Gesù e il suo Vangelo glielo impediscono. Non riuscendo a scalzare del tutto il muro da dentro, costoro plaudono a chi da fuori non si risparmia nel dare picconate e sperano che ogni volta si avvicini di più l'obbiettivo che si sono preposti. Anzi diventano sempre più spavaldi e spudorati quando le cose sembrano accelerare nella direzione da loro desiderata venendo così più facilmente allo scoperto, chissà infatti che non arrivi qualcuno, magari fosse pure un papa, che possa finalmente realizzare la rivoluzione agognata?  

Forse nel caso delle esequie della Murgia persino un po ' troppo se lo stesso quotidiano Avvenire tra i tanti articoli di lodi sperticate ha permesso che se ne pubblicasse uno del giornalista Ognibene che contribuisce in maniera equilibrata e altrettanto franca a evidenziare le contraddizioni del pensiero dell'autrice scomparsa. 

Infine per concludere due considerazioni.

La prima è che qui non abbiamo a che fare con anziane vecchiette, ma con Cristo morto e risorto che vivifica continuamente la Chiesa sua sposa e questo con buona pace di coloro che (più o meno consapevolmente) ritengono di fare e disfare a loro piacimento.  

La seconda è che ultimamente mi interroga sempre più (e un po' mi spaventa anche) quell'espressione di Gesù contenuta nel Vangelo di Luca in cui Gesù afferma: << ... quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra? >>. 

PS 
Premesso che i figli nella loro libertà possono sempre discostarsi dal sentiero dei padri, bisognerebbe forse interrogarsi su come nelle facoltà teologiche e in certo associazionismo cattolico viene indagata e ragionata la nostra fede visto che non pochi dei picconatori sopra citati sono cresciuti a quella scuola, ma questo richiederà tempo e altri post.




domenica 9 aprile 2023

L' Amore, quello vero

Oggi il termine "amore" è quanto mai abusato.
Qualunque capriccio o pretesa, se ricoperto dal manto della parola "amore", diventa in qualche modo agli occhi dei più accettabile, benevolo, quasi doveroso e altrettanto intoccabile.
Ma questo "amore" di cui oggi il mondo pare pieno è assai fragile e basta una folata di realtà per smascherare ogni ipocrisia. 
L' Amore, quello vero, al contrario è stabile come una croce piantata nel terreno e così forte da spazzare via la roccia di un sepolcro. 
E ad insegnarcelo è venuto nientemeno che Dio stesso. 
Santa Pasqua 2023 a tutti voi. 
 
 


mercoledì 8 marzo 2023

SOGNO O REALTA'?

 
 
L'altra notte (complice una cena pesantuccia) il sonno mi ha regalato strane visioni.
Il sogno è stato breve, ma intenso. 
Desideravo ardentemente diventare sindaco di una piccola città che mi sta  particolarmente a cuore, ma il problema era che non ero residente in quel comune. 
Nonostante ciò ho annunciato urbi et orbi la mia candidatura e per risultare inattaccabile agli occhi dei miei detrattori ho preso la residenza in quel piccolo comune, ma solo venti giorni prima della tornata elettorale. 
Poi, siccome il desiderio di diventare primo cittadino del mio nuovo paese di residenza era fortissimo, ho invitato (con vigore e con tutta la passione di cui ero capace) tutti i miei amici e ammiratori a sostenermi con il loro voto. Ovviamente quando parlo di amici e sostenitori intendo tutti e non solo quelli che abitano il mio stesso comune e il loro aiuto non si è fatto mancare! 
Sono quindi stato eletto sindaco ed ho sconfitto il mio avversario che aveva avuto addirittura l'ardire di vantarsi di essere residente da più tempo di me in quel comune! 
Stavo organizzando i festeggiamenti con il mio staff quando mi sono svegliato di soprassalto maledicendo il pasto assai pesante della sera prima. 
Poi distrattamente ho acceso il televisore ed ho sentito che alle primarie del PD aveva vinto Elly Shlein (dopo essersi iscritta all'ultimo momento e con i voti, non pochi pare, dei non iscritti al partito), ma stavolta non avevo più la scusa di un pasto troppo abbondante...

mercoledì 20 aprile 2022

Santa Pasqua 2022 ovvero il prezzo dell' Amore

 

Diciamoci la verità: l'odio è gratis ed è pure comodo. 

Infatti odiare ti permette di non preoccuparti della verità perchè se quelli sono i nemici significa che avranno per forza fatto qualcosa di terribile per essere così impopolari. E odiare ti fa anche sentire meno solo perchè se tanta gente la pensa in questo modo non possono esserci errori e anzi è confortante sapere di essere in tanti a vederla allo stesso modo.  E come si può inoltre dubitare di essere nel giusto se tutti i media, i giornalisti, gli opinionisti, i politici, uomini e donne di spettacolo ci dicono che è doveroso provare odio per quelli là? 

In questi due anni pandemici odiare è diventato facile, rassicurante, motivo di aggregazione (in questo caso l'unica permessa) e non per pochi soggetti anche occasione per improvvisi picchi di popolarità e scalate al successo. E con il conflitto scoppiato in Ucriana si sta replicando la stessa logica per cui la stragrande maggioranza dei buoni ha tutto il diritto e al contempo il dovere di odiare nel modo più assoluto i cattivi di turno. Male ne incoglie a quei pochi che osano porre anche solo dei dubbi su questa dicotomia così netta tra odiati ed odiatori (il che non significa assolvere automaticamente certuni dalle loro responsabilità). 

Ma non dobbiamo pensare che quanto accennato sopra sia un'invenzione recente perchè il cuore dell'uomo è sempre lo stesso.

Già duemila anni fa una folla accomunata dall''odio chiedeva a gran voce la crocifissione di un uomo (eppure la stessa folla solo pochi giorni prima aveva accolto quello stesso uomo come un re al suo ingresso in città). Già allora l'odio creava improbabili alleanze tra nemici storici come Pilato ed Erode. Anche allora l'odio permetteva che si liberasse un omicida come Barabba pur di poter eliminare quell'odiato predicatore galileo. Lo stesso odio faceva si che quell' uomo condannato ad un supplizio atroce venisse dileggiato da chi assisteva a quello scempio e senza alcuna pietà per la madre che pure era lì a vedere quel figlio morire. 

Ma allora come oggi il copione è sempre lo stesso. Come un fuoco che consuma tutto, ma non riscalda nulla, l'odio avvolge e distrugge ogni cosa e  poi scema come neve al sole sino a che non trova un nuovo bersaglio. Una gratuità, quella dell'odio, che però puzza di morte da lontano e non può andare oltre al patibolo. 

L'Amore invece esige un prezzo ed è un prezzo altissimo, addirittura la vita stessa di Dio, ma è l'unico capace di spalancare la porta di un sepolcro e spezzare i legami della morte. Con la sua luce illumina ogni cosa conducendo alla Verità e alla Bellezza. Quell'Amore è il prezzo pagato per la nostra salvezza. 

Santa Pasqua 2022 a tutti voi. 


martedì 1 febbraio 2022

Dejà vu

Molti anni fa, quando mi dovetti occupare di seguire un'associazione di volontariato, accadde un fatto che mi fece molto riflettere. 

Si trattava di rinnovare la presidenza di tale realtà. Il presidente uscente (che ritenevo non aver fatto per nulla un buon lavoro) mesi prima che si arrivasse alle votazioni iniziò a dire con insistenza che lui non si sarebbe mai ricandidato e pregò con insistenza i soci di non prenderlo in considerazione per un secondo mandato. Arrivò addirittura a minacciare dimissioni anticipate qualora si fosse anche solo ipotizzata una sua ri-candidatura.

Ingenuamente pensai si trattasse di una buona notizia in quanto si poteva finalmente pensare a voltar pagina. Non potei non notare che una buona parte dei soci (molto affini al presidente uscente) si erano prodigati a dire che in effetti non si poteva chiedere un secondo mandato a chi aveva già dato tanto e chiesto di restarne fuori. Contemporaneamente una parte più esigua pareva sollevata dal fatto che quella persona non si rendesse più disponibile per cui ci si adoperò per cercare una persona di fiducia che potesse rappresentare e guidare l'associazione. 

Si arrivò così all'assembela in cui eleggere il nuovo presidente e dalle urne... venne eletto quasi all'unanimità (mancavano due voti uno dei quali era il mio) il presidente di prima che in un tempo non più lungo di cinque secondi accettò con alto senso di responsabilità il mandato espresso dai votanti.

Ovviamente rimasi di stucco e non potei che manifestare delusione e sorpresa per quel risultato. Per l'associazione comunque quella rielezione non fu un bene perchè dopo non molto tempo chiuse i battenti sommersa dai problemi. Problemi che, a detta del suo presidente e dei suoi adepti, non erano stati causati dalla sua (mala) gestione, ma da quelli come il sottoscritto che continuavano a porre domande e dubbi e non lasciavano che si lavorasse sereni. 

Tutto questo per dire che sabato quando si è palesato il bis di Mattarella al Quirinale ho avuto una terribile sensazione di dejà vu. Terribile perchè ho l'impressione che a breve ci sarà un prezzo da pagare molto alto e non saranno di certo gli attori di questa sceneggiata a pagare, ma tutti noi che abbiamo assistito nostro malgrado a questo teatrino.