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mercoledì 13 giugno 2012

OUTING...

E va bene! Dopo anni di latitanza e riserve ho deciso di fare anche io outing.  Basta, rompiamo gli indugi e togliamoci il pensiero! Ora lo dico, lo dico a tutti, io sono...un uomo...e sono contento di esserlo (pur consapevole di avere tanti difetti).
E non solo sono così, ma sono anche sposato, credo nel matrimonio unico e indissolubile e NON credo nell'indifferentismo sessuale.
Voi direte, lo sapevamo già. Assolutamente vero, non l'ho mai nascosto. D'altro canto ormai ci sono talmente tante persone (anche famose) che si dichiarano favorevoli e promotori dei matrimoni (o unioni civili) same sex che la cosa non fa più alcuna notizia. Due esempi fra tanti, il presidente attuale degli Stati Uniti di America ed il segretario di un  partito italiano dell'attuale maggioranza di governo (guarda caso entrambi i politici sono a caccia di voti...)
Direte magari che affermare certe cose così come ho fatto io non è politicamente corretto. Avete sicuramente ragione, ma il blog si intitola "l'opinione Scorretta" non a caso. A presto quindi e buona giornata a tutti.

sabato 7 gennaio 2012

Perché nessuno parla? Dove sono finiti tutti?

"Bisogna intervenire, è in gioco il rispetto dei diritti umani. Occorre evitare una catastrofe umanitaria. Intervenire è un dovere, non possiamo restare a guardare".
Tali parole venivano pronunciate dai vari Obama, Sarkozy, Cameron, Napolitano, Berlusconi (anche se un po' reticente almeno all'inizio), le organizzazioni per i diritti umani, Bersani e compagni, intellettuali vari e altri, nei giorni che precedettero l'intervento militare in Libia, conclusosi con la morte di Gheddafi per mano dei miliziani e con il nuovo (dis)ordine libico, con epurazioni da parte dei ribelli e de facto con una situazione piuttosto incerta nel paese e soprattutto con lo spettro dell'integralismo islamico che incombe. 
Ma non parliamo più della Libia, là "abbiamo" vinto come disse entusiasta il presidente americano.
Parliamo piuttosto della Nigeria, in questi giorni è partita la caccia ai cristiani da parte del gruppo integralista islamico Boko Haram (secondo gli esperti in stretto contatto con al-Qaida) con tanto di ultimatum per quelli residenti nel Nord del paese, tre giorni per andarsene o accettare le conseguenze del voler rimanere.
Che dire? Certo non vi è in atto una guerra di religione però vi è il tentativo di renderla tale.
Io mi chiedo piuttosto dove siano finiti i vari difensori della libertà, dei diritti umani, dei popoli oppressi, terzomondisti, pacifisti e chi più ne ha più ne metta: in Nigeria non sta forse avvenendo una catastrofe umanitaria?
Partiamo con ordine: Obama ha trovato un'altra battaglia da sostenere, quella dei diritti LGBT (lesbo gay bisex trans) che a suo dire è la sfida del nuovo millennio. Sarkozy è occupato insieme alla Merkel a riorganizzare il nuovo assetto europeo in modo che Francia e Germania possano fare i propri comodi come hanno fatto sino ad ora. Cameron è impegnato con la crisi economica e con i problemi della politica interna britannica. Berlusconi non governa più, il nuovo premier Monti sta pensando dove poter ancora tassare i contribuenti, Bersani, Vendola e compagni non si sentono più, nessuna manifestazione o gesto di solidarietà, nessuna mobilitazione, nessun intellettuale che si straccia le vesti in pubblico perchè nessuno è ancora intervenuto. Il presidentissimo Napolitano non proferisce parola, strano perchè sceglie bene quando e come parlare e spesso è piuttosto loquace laddove gli interessa. L'Europa non si sente... ah già, stiamo parlando di cristiani quindi non rientra nelle sue preoccupazioni.
In generale pare non serva spendere tante parole, in fondo in Nigeria quelli che se la passano male sono cristiani,  hanno goduto di notorietà per duemila anni, ora se le prendano un po' e non si lamentino troppo, altrimenti si ricomincia con la solita storia delle persecuzioni.
Certo la situazione è complessa, ma almeno la comunità internazionale potrebbe alzare un po' la voce per far capire che gli occhi sono puntati su quel paese, non sarebbe già un primo passo?
Dove sono finiti tutti? Perchè nessuno parla? A voi la risposta.
Forse non sarà politicamente corretto, ma d'altra parte la mia è... un'opinione scorretta!

martedì 27 dicembre 2011

Il gelo...e la Speranza

Proprio in questi giorni le temperature si sono abbassate sensibilmente e in diverse occasioni mi è capitato di sentire freddo, quel freddo che ti entra dentro e che non riesci a toglierti facilmente di dosso.
Questo mi ha fatto riflettere sul periodo in cui stiamo vivendo, un periodo di incertezza, di crisi, su di noi incombono restrizioni (alcune eque, altre meno) che sappiamo ci costeranno caro. Le stanno decidendo in questi giorni eppure lo sconforto e la paura si sono impadroniti di noi, ancor prima di sapere quale tra le tante voci sulle eventuali riforme sia vera. Prima del portafogli hanno già abbattuto il nostro morale e le nostre piccole o grandi speranze. Possiamo arrovellarci per ore, giorni, ma da soli non siamo in grado di uscire dal nostro sconforto.
Per fortuna ci viene in soccorso il Natale (quello vero, non quello politicamente corretto dove si può dire tutto tranne il nome del Festeggiato!) che ci ricorda che all'umanità si è fatta incontro la Speranza, anzi di più, perchè quella Speranza ha scelto di farsi carne così che potessero rifiorire le nostre speranze altrimenti così fragili ed effimere.
Il mio augurio è questo, che in questi giorni di festa possiate contemplare, in mezzo alle tante luci che risplenderanno intorno a voi, la luce nella capanna di Betlemme, la luce di Dio che si fa uomo. Buon Natale a voi ed ai vostri cari.